Lavoro in tipografia da più di quindici anni.
Quando arriva un cliente con una foto WhatsApp e chiede una stampa grande, di solito so già come va a finire: o rifiuto il lavoro, o perdo mezz’ora buona cercando di sistemare qualcosa che non dovrebbe essere stampato.
Qualche settimana fa è entrato un cliente con una richiesta urgente. Regalo dell’ultimo minuto, unica immagine disponibile: una foto inviata su WhatsApp, piccola e compressa.
Avrei detto no, come sempre.
Ho provato invece un nuovo flusso che sto testando in laboratorio: carico l’immagine, imposto il formato di stampa e lascio lavorare il software. Dopo pochi secondi avevo un file utilizzabile per la stampa, senza passare da Photoshop, senza livelli, senza maschere.
Il cliente ha confermato l’ordine subito.
Io ho risparmiato tempo.
E soprattutto non ho perso un lavoro che avrei rifiutato fino a poco tempo prima.